sabato, febbraio 18, 2006

Incantati dalla città incantata

Chiunque lo abbia visto, alla mia affermazione “stasera vedo la Città incantata” non ha potuto fare a meno di esclamare: bellissimo, meraviglioso, straordinario.
E questo lo sento dire da anni, dal 2003 quando chi lo vide al cinema, restò senza fiato.
Un regalo per l’anima: poetico e sottile, come acqua che scorre, e ne scorre tanta: nella città incantata un oceano separa un mondo di mostri e umani-non umani da un resto del mondo che è come se non esistesse. Sull’acqua corre un treno di sola andata e nell’acqua si immergono ospiti in cerca di purificazione: il Dio del denaro fagocitante e lo spirito del fiume imprigionato in una melma di oggetti.
Metafore illuminanti della società con una speranza ultima di ritrovarsi dove i maiali non sono quelli di Orwell, ma ritornano ad essere umani.