Mercoledì in 4
Quattro donne. L’una diversa dall’altra. Manina, Inana, 3C, Quino.
Senza pretese, con troppe attese. Avvolte nel misterioso mistero dei propri pensieri; pensieri che generano una situazione nuova: fatta di dolori e paure, preoccupazioni e dubbi. E così come ora mai. La domanda è stata perché?. Perché siamo grandi. O almeno tentiamo di esserlo. E la risposta è arrivata dritta come un diretto Roma-Mondo andata e non ritorno, senza scali. E non so se è il sentirla così mia questa risposta, o il non volerla proprio sentire, che mi fa stare come sto.
Lo chiederei ad ognuna, certa della diversità delle risposte. Perché ogni schermo è diverso, e il filtro delle nostre percezioni si allarga e si stringe, e quando lo fa, cazzo! non avverte.
E allora mi auguro che Lila si chiami davvero Lila Saida, un giorno, e che ci sia Aidè e la mia grande Vittoria, e un’altra piccola ieri senza nome, che sicuramente avrà i ricci.

2 Comments:
Lo aspettavo da tutta la mattina, un click periodico e curioso nei miei 'preferiti'...niente. Poi, tornata dalla mia centrifuga di carote e mela,l'ho trovato.Ecco la fotografia che aspettavo per poterla confrontare con la mia.Un panorama colorato e uno sguardo attento. Letto e riletto, scelgo di scrivere, non perchè devo, ma perchè voglio. In questa giornata al sapore di grandine primaverile,asciugo i miei pensieri centrifugando le emozioni. Alle 19.00 mi aspettano, anche oggi: ma che je devo dì?...
E' così,lindina, "domani arriverà lo stesso".
ho aspettato un pò prima di rispondere, un pò per mancanza di umore (buono).. (non che3 ora ce l'abbia...) un pò per mancanza di tempo. Firenze mi ha presa nel fine settimana, e ora qui. Sempre qui, solamente qui. cambierà? Lo spero, appena capisco il da farsi..
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