lunedì, marzo 20, 2006

scrivere se

Insistentemente Francesco chiede, ritiene e dice che io debba scrivere un libro (sostituirei il devo con un desidererei che…).
Vorrei tanto accontentarlo, ma i libri non nascono solamente da desiderio: anche, per l’appunto, ma non solo.
Me lo sono domandata spesso: tecnica, pazienza, intelligenza? Qualcosa da dire? Immaginazione, pervicacia? Da piccola pensavo al talento: o ce l’hai oppure no.
Un giorno ho conosciuto un uomo, forse meno capace di quanto lui stesso pensasse di essere, che una sera mi ha detto “il talento cresce. Può nascere dalla voglia, dal tentativo”.
Ci ho riflettuto a lungo, spesso, anche negli anni a seguire. E a tutt’oggi non so se essere d’accordo. La tecnica forse è esercizio e costanza. Un testo non è tecnica. E allora cerco dentro uno spunto, un progetto. Mi ancoro al desiderio di saper dire come il tanto che ho amato in questi anni: la poesia di una congiunzione, la sorpresa di un pensiero. E poi vedere pagine e passaggi articolarsi con la naturalezza dell’acqua che scorre.
Ritorno a pensarci ancora e vorrei chiedere a lui se è riuscito a scrivere un film, come pensava di poter imparare a fare.
Vorrei che avesse ragione e che la capacità di fare qualcosa di bello possa davvero acquisirsi col tentativo e l’insistenza.