Sono stanca di aprire il blog e trovare sempre lo stesso post, triste, senza commento. Stanca di fare un lavoro che non mi piace, stanca delle riunioni con gli strutturisti mentre la mente vola verso l'ultimo indirizzo al quale poter inviare un curriculum vitae/vuotae.
Stanca dei commenti, delle serate a pensare a come gestire lo spazio, il tempo che a quanto pare non si perde, non si compra, nè si spreca, ma si vive.
Stanca di non provare o di provare troppo, di rifiutare e di credere che la realtà sia altro da quello che si vede.
Mi rivolgo a chi mi conosce e che condivide con me lo spazio, il tempo e la ricerca dei desideri, che non sono chiari e che, a quanto pare, non hanno più il tempo di crescere. Corri, corri! Sbrigati.
Ma poi ALT.
Possiamo sempre rincorrere un'aspettativa, cercando di non illuderci, per non cadere poi nella tentazione, del tutto costruita, di sentirci delusi.
C'è stato un momento in cui tutto sembrava possibile, l'innocenza e la sfrontatezza camminavano sottobraccio, prendendo la realtà sottogamba.
E ora che di innocenza ce n'è poca e la sfrontatezza la cerco nei cassetti, c'è poco da prendere sottogamba e molto da metterci a bracetto con la realtà.
Che poi, detto fra noi, è quella che si vede...