domenica, aprile 02, 2006

Ciao To

E' semplice e difficile dire qualcosa oggi.
Ma da ieri sera alle 8, senza ipocrisie, credo che un senso di spaesamento ci abbia colto all'improvviso. Un bambino di 2 anni è stato rapito un mese fa e ucciso un'ora dopo, senza UN motivo. Ma un MOTIVO non ci sarebbe stato comunque.
Mi fa orrore l'idea, il pensiero, l'immaginazione. Non c'è spiegazione e non potrebbe esserci. Riesco solo a pensare alle persone che sono state lì ad aspettare, a lanciare appelli, a richiedere attenzione, somministrazioni di farmaci. E' come se provassi un forte senso di inganno.
Ogni reazione sarebbe ai limiti del qualunquismo, della banalità. Cosa fareste a degli uomini così?
Per convinzione mi adatto all'idea che nessuno abbia diritto di uccidere nessuno. E ci credo per profonda convinzione. E che la giustizia non possa fondarsi sul dolore di un genitore.
E' l'innocenza di un bambino che mi colpisce, la gratuità, nessun tentativo di ottenere qualcosa, l'azione violenta. Come calpestare una formica.

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi