mercoledì, maggio 24, 2006

Le piante

Bisogna pur curare le proprie piante
Qualche giorno fa me lo sono ripetuta pensando ad altro, guardando effettivamente una pianta abbandonata su un balcone. Abbandonata completamente, no; ma non in buona salute.
Allora ho pensato che una pianta è come l'amore. O che l'amore è come una pianta (il che non cambia troppo le cose). Le cure che le sono necessarie la rendono bella, verde, alta e rigogliosa, rivolta verso l'alto, un pò come se camminasse a testa alta.
Questo sembra ovvio, ma io sono rimasta colpita dal pensiero della causalità. Ad azione effetto.
Lasciarla andare al tempo che passa non produrrebbe nessun risultato se non quello di farla ingiallire e lentamente appassire.
Ecco, in questo pensiero ho trovato un lungo aggancio con quel che mi sembra il discorso sull'amore.
L'amore non vive di vita propria, non si autoproduce, nè si autoalimenta, non sta lì fermo e immobile, e non è mai uguale a se stesso (ma questa è una speranza). E' un organismo dinamico. Può crescere, inventarsi e cambiare.
Come una pianta.

5 Comments:

At 3:03 PM, Anonymous Anonimo said...

Stasera ti metterò a conoscenza del perchè mi sia salvata il tuo blog su una cartella solo mia.
Bello avere opinioni condivise che nella più innocente retorica incontrano le nostre verità.
Ah, la vita...coincidenze, ricordi, che dire? destino...mah...
la giornata di oggi è una solare poesia ed è impossibile non assorbirla

ps. ci sentiamo dopo per andare da sabri.

 
At 3:32 PM, Anonymous Anonimo said...

Correggo: più che "il tuo blog" direi "il tuo post"...
mmm questi nuovi lessici!

 
At 8:02 PM, Anonymous Anonimo said...

Questa è la Linda che mi piace. Sono proprio vere le cose che hai scritto. L'amore deve essere alimentato, nutrito con la linfa dei sentimenti, delle attenzioni, della cura, della scoperta, dell'emozione, della sorpresa. Solo così l'amore sopravvive.
Ho stampato la foto che mi ho messo sul mio blog. La tengo nell'agenda e quando la guardo siamo lì su quei banchi scritti del nostro caro e ormai deceduto Liceo.

 
At 8:03 PM, Anonymous Anonimo said...

Ero io Lì...ALESSIA!!!

 
At 10:15 AM, Blogger Linda said...

Ciao cara Ale, ci sei sempre puntuale e attesa.
Ti voglio bene e ti penso sempre.
Sto camminando già da un pò attraverso un lungo sentiero all'interno di un bosco che porta il mio nome. Tutto sta, non nel trovare l'uscita, ma nello scoprirne i percorsi e nell'adattarsi a viverci dentro.
Un bacio

 

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