venerdì, giugno 23, 2006

Post Vicarious


Come anticipatovi, mercoledì sera, dopo qualche mese di attesa sono andata a vedere il Tool...
Concerto gigantesco, mostruosamente geniali, dei veri artisti del rumore. Ma...
E si, un ma c'è.
Location: Palaghiaccio di Marino. Oh cazz. Acustica di merda. Da nervoso. Quando hanno attaccato il primo pezzo ho pensato "ma veramente? questo è il modo in cui dovremo sentire questo concerto? Effetto citofono?". E' scandaloso. Non esiste a Roma (e forse in nessuna parte d'Italia) una struttura in grado di ospitare concerti di questo tipo, luoghi che consentano di godere degli spettacoli senza avere la sensazione di essere derubati.
Questo è il motivo (o almeno uno dei motivi) per cui spesso passano anni prima che una qualche band si decida a passare di qui, e non faccio esempi, tanto ognuno ne avrà a iosa.
Dulcis in fundo. I Tool torneranno fra ottobre e novembre e suoneranno sapete dove? Al palalottomatica. Che con tutto il rispetto parlando giusto la Fortitudo Bologna.
Tornando a Maynard&Co.
Palco piccolo, in formazione completa. Attaccano con rosetta stoned e i miei vestiti tremano (solito effetto citofono di cui sopra). L'ombra di Maynard, con tanto di cresta punk, appare dietro ad un telo, l'immagine si ingigantisce, poi diventa piccola, poi cresce e intanto quei tre mostri sul palco suonano. Aiuto penso... qui non ne esco viva, 200 milioni di db, per cui penso ora mi infilo la carta nelle orecchie.
Il tempo di realizzare e sto lì a sbattere la testa avanti e indietro, vengo colta da una zompettite acuta, per cui urlo canto e invento le parole che non conosco (per assonanza e consonanza sembra quasi che io conosca tutti i testi). Fra l'altro sono l'unica un pò colorata, mi sono pure messa gli orecchini col fiore... però quanto sono hard e quanto rock quanto heavy.
Ma andiamo avanti. Maynard ha cantato dandoci la schiena, qualcuno finemente direbbe qualcos'altro (poverino, è fotosensibile lui...), ho pensato che si sia trattato di una trovata scenica, ma tutto sommato alla fin fine, chissenefrega.
Unica pecca dopo aver speso 40 euro, aver fatto 1 ora e mezza di fila per arrivare, dopo aver ascoltato un concerto al citofono, con una temperatura che si aggirava intorno ai 65°... i Tool direttamente da Los Angeles hanno suonato 1 ora e mezza scarsa.
Ma dico io.

Ps. consiglio per Elisa: Lateralus è un disco straordinario ma un pò difficile, inizierei con Aenima. Anche se anch'io, in effetti, ho iniziato con Schism.
Aho manco fosse un'iniziazione spirituale!

mercoledì, giugno 21, 2006

Vicarious

Fra 10 minuti esatti alzo il mio gentil popò da questa non meno gentile sedia per dirigermi verso un luogo di perdizione assoluta: il palaghiaccio di Marino. E voi direte? a fare cosa?
Come a fare cosa??? Ma non lo sapete cosa succede stasera lì?
Non lo sapete? Allora guardate un pò qui...

lunedì, giugno 19, 2006

danotteaNOTTE

Sono solo le 4.20...
oggi (anzi ieri è stata solo domenica) e allo stato attuale sono al lavoro da solo 16 ore continuative...
anche in questo caso, volete dirmi qualcosa?
E io che ho studiato lettere, mah...

Rettifico, ora sono le 5.

lunedì, giugno 12, 2006

Così pareva che sembrava




Lavorare stanca...
e fino qui nulla da dire

Fare un lavoro che ormai detestiamo, stanca...
e anche qui niente da dire

Ma passare la giornata a non fare un lavoro che ormai detestiamo senza potersene andare e pensare ai propri cazzi, quando da fare ce ne avreste tanto mi fa incazzare
qualcuno provi a dire qualcosa!

domenica, giugno 11, 2006

Serata da mondiale

Si, non strabuzzate gli occhi, sono io... anche se parlo di calcio
Ieri sera, nei diversi giri notturni sono piombata tra la fine di un primo e l'inizio di un secondo tempo all'Angelo mai: Argentina-Costa d'Avorio 2-0 (che non ho ben capito perchè Sky l'avesse abbreviata a CVI...??? Qualcuno sa dirmelo?). Mega schermo, tavolate e file di gente sedute a terra birra alla mano, molti in piedi, occhi puntati su quel gigantesco prato verde virtuale. Col mio bicchiere di vino mi sono guardata un pò intorno, ho cercato un posto decente e ho iniziato a guardare la partita, inizialmente con un interesse più ragionato che istintivo, dopodichè la magia è stata fatta. Bande di argentini semi-ubrichi zompettavano cantando una strofa (evidentemente da stadio) della quale capivo solo una cosa tipo bapo bapo (????) arghentinaaaa, al che m'è venuta una voglia pazza di tifare la Costa d'avorio, con tutti quei cristoni-cioccolato belli come il sole.
Sul 2 a 1, ooohohohhhhooooo, son saltata su vagamente gridando evvai! Anche se a dirla tutta un pò ho temuto la ritorsione di un'argentinona bionda dall'accento romano che mi stava accanto.
M'è venuta voglia di guardare le partire e di continuare a tifare la Costa d'avorio, come se a quel punto il fatto che giocasse anche l'Italia fosse abbastanza secondario... diciamocela tutta, secondo voi la partita dell'Italia non sarà 'na noia? E poi Drogba Didier voi, ieri l'avete visto???

venerdì, giugno 09, 2006

La cima


Come potevo non scrivere qualcosa stamattina? Dopo aver rivisto sotto la luce del tempo passato Alessia? Così bella, raggiante, accesa di felicità e sorrisi. E la frase più bella è stata quel non sai quanto ti aspettavo che mi ha risucchiato giù in un misto sentimentale di tempo, spazio e poi ancora tempo.
Ogni tanto sbirciavo tra la gente cercando di vedere dove fosse lei ed ogni volta la riconoscevo nuovamente come tanti anni fa, con il pensare meravigliosamente come ci si conosca di più quasi non conoscendosi ancora. Dopo tanto tempo mi sono sentita davvero diversa riconoscendo però in lei una figura della mia vita, che si carica di una vera e propria aura di letterarietà, come il personaggio di un libro di quando avevamo 15 anni. Rimane bloccato nel labirinto della nostra memoria, apparendo e scomparendo come fotogrammi rallentati di un infinito piano sequenza. Salta fuori in tuta e scarpe da ginnastica (lei la più brava di tutti), salta fuori il pianto il giorno degli esami perchè lui, il prof., si comportò (diciamola tutta) davvero da stronzo. Saltano fuori i bagni e le pareti blu, i diari e le cose non dette. Salta fuori la malinconia del crescere e la forza della presenza degli altri nei nostri sentieri. A volte salta e basta.

foto francesco survara

venerdì, giugno 02, 2006

Io e le mie ragazzette!!!


Ma quanto sono belle????