Post Vicarious

Come anticipatovi, mercoledì sera, dopo qualche mese di attesa sono andata a vedere il Tool...
Concerto gigantesco, mostruosamente geniali, dei veri artisti del rumore. Ma...
E si, un ma c'è.
Location: Palaghiaccio di Marino. Oh cazz. Acustica di merda. Da nervoso. Quando hanno attaccato il primo pezzo ho pensato "ma veramente? questo è il modo in cui dovremo sentire questo concerto? Effetto citofono?". E' scandaloso. Non esiste a Roma (e forse in nessuna parte d'Italia) una struttura in grado di ospitare concerti di questo tipo, luoghi che consentano di godere degli spettacoli senza avere la sensazione di essere derubati.
Questo è il motivo (o almeno uno dei motivi) per cui spesso passano anni prima che una qualche band si decida a passare di qui, e non faccio esempi, tanto ognuno ne avrà a iosa.
Dulcis in fundo. I Tool torneranno fra ottobre e novembre e suoneranno sapete dove? Al palalottomatica. Che con tutto il rispetto parlando giusto la Fortitudo Bologna.
Tornando a Maynard&Co.
Palco piccolo, in formazione completa. Attaccano con rosetta stoned e i miei vestiti tremano (solito effetto citofono di cui sopra). L'ombra di Maynard, con tanto di cresta punk, appare dietro ad un telo, l'immagine si ingigantisce, poi diventa piccola, poi cresce e intanto quei tre mostri sul palco suonano. Aiuto penso... qui non ne esco viva, 200 milioni di db, per cui penso ora mi infilo la carta nelle orecchie.
Il tempo di realizzare e sto lì a sbattere la testa avanti e indietro, vengo colta da una zompettite acuta, per cui urlo canto e invento le parole che non conosco (per assonanza e consonanza sembra quasi che io conosca tutti i testi). Fra l'altro sono l'unica un pò colorata, mi sono pure messa gli orecchini col fiore... però quanto sono hard e quanto rock quanto heavy.
Ma andiamo avanti. Maynard ha cantato dandoci la schiena, qualcuno finemente direbbe qualcos'altro (poverino, è fotosensibile lui...), ho pensato che si sia trattato di una trovata scenica, ma tutto sommato alla fin fine, chissenefrega.
Unica pecca dopo aver speso 40 euro, aver fatto 1 ora e mezza di fila per arrivare, dopo aver ascoltato un concerto al citofono, con una temperatura che si aggirava intorno ai 65°... i Tool direttamente da Los Angeles hanno suonato 1 ora e mezza scarsa.
Ma dico io.
Ps. consiglio per Elisa: Lateralus è un disco straordinario ma un pò difficile, inizierei con Aenima. Anche se anch'io, in effetti, ho iniziato con Schism.
Aho manco fosse un'iniziazione spirituale!



