La cima
Come potevo non scrivere qualcosa stamattina? Dopo aver rivisto sotto la luce del tempo passato Alessia? Così bella, raggiante, accesa di felicità e sorrisi. E la frase più bella è stata quel non sai quanto ti aspettavo che mi ha risucchiato giù in un misto sentimentale di tempo, spazio e poi ancora tempo.
Ogni tanto sbirciavo tra la gente cercando di vedere dove fosse lei ed ogni volta la riconoscevo nuovamente come tanti anni fa, con il pensare meravigliosamente come ci si conosca di più quasi non conoscendosi ancora. Dopo tanto tempo mi sono sentita davvero diversa riconoscendo però in lei una figura della mia vita, che si carica di una vera e propria aura di letterarietà, come il personaggio di un libro di quando avevamo 15 anni. Rimane bloccato nel labirinto della nostra memoria, apparendo e scomparendo come fotogrammi rallentati di un infinito piano sequenza. Salta fuori in tuta e scarpe da ginnastica (lei la più brava di tutti), salta fuori il pianto il giorno degli esami perchè lui, il prof., si comportò (diciamola tutta) davvero da stronzo. Saltano fuori i bagni e le pareti blu, i diari e le cose non dette. Salta fuori la malinconia del crescere e la forza della presenza degli altri nei nostri sentieri. A volte salta e basta.
foto francesco survara

8 Comments:
Che bel post Linda! Sono sicura che quando Ale lo leggerà si emozionerà!
E' stato un piacere conoscerti, un giorno devi venire in redazione! (e anche sul blog che abbiamo io e alessia: http://nelpallone.splinder.com)
Ciao!
Rivedere una persona può avere l'effetto di rivivere cose passate come se fossero accadute ieri!
ciao Linda,
oggi anche io ho rivisto una persona che non incontravo più da tempo. mi si è spalancata la porta del cuore: è come se il passato non fosse mai passato, il presente solo una parentesi...il futuro fermo e denso, in un istante. leggilo se vuoi, è l'ultimo post del mio blog.
un caro saluto.
ti ho risposto nel mio Blog.
Sarà che sono emozionata o che nella vita riesco ad emozionarmi per le cose che toccano il cuore...ma queste parole io vorrei poterle staccare da questa pagina virtuale, farle diventare vere, reali, tangibili...perchè tutti possano leggerle e nel profondo capire come sono, con i miei pregi e con i miei difetti.
Ieri sera avevo intorno persone che conoscevo a mala pena e con cui ho faticato a sciogliermi. Ma ne avevo tante altre che sono tasselli del mosaico incompiuto della mia vita.
Quando hai varcato la porta ho sentito tremare il cuore. Tu mi fotografi con gli occhi e poi mi racconti con le parole. Quell'Alessia a cui vuoi bene è cresciuta ma in fondo non è cambiata.
Non sai quanto ti aspettavo e quanto ancora ti aspetterò.
alessia
Pat mi ha detto che anche tu scrivi su 'Noluogo'. Incredibile questa cosa, mi devi raccontare com'è cominciata, come ci sei arrivata. Io questo mese non ho fatto in tempo, purtroppo: biografie immaginarie. Ho scritto sei pagine, poi ho dovuto fermarmi per mancanza concreta di tempo: "Il non più giovane Holden", l'avevo chiamato il racconto. Una biografia immaginaria, appunto, di un Holden non più giovane e parecchio disincantato. Se hai letto il libro di Salinger, sai di cosa parlo. Adesso conto di finirlo, anche se il numero di giugno ormai è andato.
Alla prossima!
[Ste]
E' più facile di quel che sembra... a noluogo sono arrivata tramite quel logo che sta nel vostro blog ;-)
Ho scritto a Domenico Pecile...e a maggio e giugno mi hanno pubblicato
Per il prossimo mese il tema è città inventate, vediamo un pò.
Il giovane Holden...scrive un tema diverso?
avevi qualache dubbio sulla psicosomatizzazione?
Io sono piena...
:-)
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