L'allegra coattanza del romano mondiale

Eccoci qui or ora al dunque caro francesino dalla testa pelata (la scelta è ampia: da Bartez a Zidane, da Thuram a Vieira), dopo il golden goal, beccati un Grosso goal, quinto indimenticabile rigore. Vedi un pò di sparire dalle strade di Roma, quella Roma che all'occorrenza tira fuori il "meglio" di sè deliziandoci con scene di ordinaria coattanza cittadina: Tir carichi di pischelli accatastati come sacchetti di cemento tricolore, ciccione in minigonna e costumino tricolor pronte a svuotare Fontana di Trevi in dolcevita (altro che "Marcelloooo come here..."), amo aho viè qua, la mamma di Zidane è una gran brava donna, ricordatelo Zizu, forse Marchetto ti ha detto proprio così: "stavo riflettendo sulla condotta della tua signora mamma..." ecco allora che tu hai perso la testa... ma stai tranquillo ora tutta Roma ripete in coro il modo in cui la signora Zidane si guadagna da vivere. Lo so che non dovrei sfottere così il cugino francese e infatti me ne dispiaccio, che ne so, lo so non è carino, per esempio il bel David che sbaglia il rigore, poverino...
Ma Roma impietosa e puntuale non lascia nulla al caso e non conosce il "non detto".
Parlano i clacson, le moto, le macchine e i motorini, le piazze gremite: piazza Venezia e i suoi palloni scagliati in cielo come siluri (se mi prendete in testa ve la do io la Nazionale); Trilussa coi i suoi vandali e coatti; il lungotevere e l'immancabile traffico, ma forse meglio stavolta che in un inutile sabato sera.
In fondo quale ragione per festeggiare? Non aspettiamo altro per sfogarci collettivamente contro l'Unione Europea. Tu francese odioso! Ricordatelo, ora te lo dico per bene:
Popopopopo popopopo popo po.





Ps. ah e un'altra cosa, dimenticavo... finalmente ci toglieremo dalle palle Tardelli che corre con 25 kg in meno e Nonno Zoff...
Photo Francesco Survara

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