sabato, agosto 26, 2006

The river

Sul lungo fiume di un fiume grande e polveroso, una scheggia impazzita correva guardando veloce ai suoi lati. E correva, correva senza sosta, insaziabile e allegra e poi triste e serena e ancora ammaccata come la bicicletta in prestito. Una nota di tango la colpi' fermandola e allora ronzando felice si fermo' ad ascoltare quella melodiosa armonia nell'aria.
Giovani e meno giovani accoppiati a due a due, fermi e passivi, alla ricerca di un "la", aspettavano, battendo il tempo, il tempo piu' adatto per partire.
E allora come in una giostra lenta, la musica affondo' gli artigli nelle orecchie della scheggia e la piego' alla volonta' del tempo. Quello battuto, ascoltato e misurato, come se ci fosse un immenso pentagramma grande come una citta' intera, dove l'armonia e' una questione di incontri, dove la felicita' si misura in battiti, dove il dolore e' come una fontana sempre aperta: perde acqua, ma lo fa con naturalezza.
La scheggia sarebbe stata allora meno impazzita, avrebbe ricominciato a pedalare assorta, cercando il modo piu' veloce per risalire il ponte.
E un "la la la" di malinconia, la condusse sulla riva opposta.

4 Comments:

At 4:02 PM, Anonymous Anonimo said...

Lo vedi che ho ragione io? Devi scrivere, sei nata per questo.
Ieri ho riletto il mio diario della II A, mi ci scrivevi pure tu, Lindicchia. Mi parlavi di Vasco, di Dedo...oddiomio come eri diversa, acerba. Ma a me piacevi. Con le tue Nike rosa. Con lo zaino invicta blu a righe.
Cazzo Li se ti ricordo. E se ti voglio bene.
Sei nel mio cuore. Ci sarai sempre.
alessia

 
At 4:02 PM, Anonymous Anonimo said...

Lo vedi che ho ragione io? Devi scrivere, sei nata per questo.
Ieri ho riletto il mio diario della II A, mi ci scrivevi pure tu, Lindicchia. Mi parlavi di Vasco, di Dedo...oddiomio come eri diversa, acerba. Ma a me piacevi. Con le tue Nike rosa. Con lo zaino invicta blu a righe.
Cazzo Li se ti ricordo. E se ti voglio bene.
Sei nel mio cuore. Ci sarai sempre.
alessia

 
At 4:02 PM, Anonymous Anonimo said...

Lo vedi che ho ragione io? Devi scrivere, sei nata per questo.
Ieri ho riletto il mio diario della II A, mi ci scrivevi pure tu, Lindicchia. Mi parlavi di Vasco, di Dedo...oddiomio come eri diversa, acerba. Ma a me piacevi. Con le tue Nike rosa. Con lo zaino invicta blu a righe.
Cazzo Li se ti ricordo. E se ti voglio bene.
Sei nel mio cuore. Ci sarai sempre.
alessia

 
At 1:55 PM, Anonymous Anonimo said...

C'è stato un problema non credi Pat? Mica sono cretina che ripeto le cose 3 volte. Quanto a Linda non so quando torna!

 

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