sabato, dicembre 23, 2006

Senza titolo

Questo è un post dedicato. Da Roma senza mediazione, senza mezze misure. Questo è un post per te che passi da qui per leggere e lo so perchè me lo dici.
E' per te perchè fa male. E' per te perchè ti ho fatto male, è la necessità di dire, è un rimprovero, è una sequenza infinita di situazioni. E' città, è Napoli e Palermo, è Barcellona e le casette, è Lisbona in cui l'amore popolava una piazza gremita e uno zaino smarrito, è campagna, mare e montagna. E' un lago, milioni di fotografie scattate fino all'ultimo respiro. E' una richiesta di aiuto, è un'adesione a un piano comune, sono io che abbandono e lo faccio nel peggiore dei modi. E' una decisione presa sulla spinta di un'insoddisfazione evidente. E' il bagno al mare, è la spiaggia bianca, sono 20 km, il doppio di notte. E' una macchina grigia, nera, un letto troppo piccolo per contenere un rammarico. E' la possibilità ancora una volta di raccontarci una storia. E' una città che odio, è un ponte, un'ansia sorretta dalla promessa del "passerà", è il tuo sguardo ferito e la voglia di perdersi attraverso quella intimità che conosciamo e che non ci tradisce, che conosciamo a memoria, che ci fa piangere di spavento, è una notte infinita, un messaggio senza risposta, è il non saper che dire separandosi. E' la voglia di cancellare e tornare indietro e fare un salto nel passato e cambiarlo da dentro.
E non dirmi che non c'è stato amore.

martedì, dicembre 19, 2006

Levame pure Giuditta e me suicido

Non levategli Giuditta. Il principio della depressione risiede in quelle due ruote sgangherate teoricamente fonte di problemi, frustrazioni, appuntamenti mancati, soldi spesi e maledizioni sotto la pioggia quando piove; ma consolazione infinita, come una sorella capricciosa, come una giornata al sole.
Allora che nostalgia Giuditta coi ricci sporchi e l'elastico a portata di polso, che nostalgia quelle luci color oro e le serate spezzate in una Trstevere senza senso. Giuditta di sempre con le strade deserte e le immagini di noi che ci muoviamo nel buio.
Credevo di ritrovare un caos estivo, quello a cui ho detto arrivederci.
Giuditta accompagnaci al mare il prima possibile perchè nonostante tutto sono una sentimentale che vive di comunioni col ricordo.
Ma per favore non toglietele, anzi nu levateje, Giuditta.

Roma

Eccomi in quel di Roma, giusto il tempo di fare un saluto alla città eterna e via di nuovo nel freddo nord.

domenica, dicembre 03, 2006

Pubblico&pubblico

Nuovo noluogo, leggete e ditemi! Please!